UN VIAGGIO LUNGO 300 ANNI, ATTRAVERSO LA STORIA DELLA VILLA
Villa Vecelli Cavriani

La splendida villa, di cui si hanno notizie già dal ‘600,

sorge in una posizione privilegiata al centro del nucleo abitativo di Mozzecane,

strategicamente posizionata sulla strada che collega Verona a Mantova

e il naturale crocevia che attraverso Valeggio sul Mincio, sbocca sul Lago di Garda.

‘700 – ‘800

Nella seconda metà del Settecento,

la Famiglia Vecelli rilevò la Villa di proprietà dei Montresor,

e affidò il progetto di ristrutturazione, al migliore architetto del momento

Adriano Cristofoli, esponente del neoclassicismo veneto.

 

I Vecelli, fin da subito vollero dar vita

ad un edificio maestoso in linea con le più belle dimore e ville Venete dell’epoca.

 

Vollero ingaggiare infatti, anche il più quotato pittore veronese del tempo:  Francesco Lorenzi,

uno dei migliori discepoli del Tiepolo al quale affidarono la decorazione

di gran parte degli interni.

La villa alla fine degli anni '50
La villa prima dei lavori di restauro nel 1997
‘800

Nel 1811 la proprietà della Villa passò ai Marchesi Cavriani di Mantova,

con i quali conobbe la massima notorietà.

Personaggi illustri come Ferdinando I di Borbone re delle due Sicilie

furono qui ospitati in occasione del Congresso di Verona,

avvenuto nel dicembre del 1822.

 

Dopo di allora, la villa subì un lento ed inesorabile declino:

durante la dominazione Austriaca,

l’edificio fu adibito  a caserma prima e ad ospedale militare poi.

 

Venne infine ceduta nel 1875 ai Nava-Gattinoni, che la trasformarono

in filanda per la lavorazione della seta.

 

‘900 – 2000

Successivamente nei primi decenni del ‘900,

venne frammentata per ricavare numerosi appartamenti

e la gente del luogo iniziò a chiamarla “el palasson“.

 

La Villa venne infine abbandonata al più totale degrado,

 e solo grazie ad imponenti investimenti economici

e minuziosi lavori di restauro durati 2 anni,

 è ritornata oggi al suo antico splendore.

La Villa a fine lavori di restauro negli anni 2000